Il Castello Di Gropparello

Un piccolo castello arroccato su uno spunzone di ofiolite, circondato da un bosco abitato da streghe, orchi, fate e folletti. No, non è un luogo immaginario: sto parlando del Castello di Gropparello in provincia di Piacenza.

Cenni storici

Il castello è uno dei più antichi della provincia e fu fondato da Carlo Magno, che in seguito lo donò al vescovo di Piacenza.
Da quel momento fu feudo fedele al papato, come testimoniano i merli piatti (guelfi) e legato alla nobile famiglia Anguissola.

La visita

Il percorso inizia dal mastio, dal quale si gode di una vista meravigliosa sulle colline.
Si passa al piano nobile, con il salone d’onore, la sala da pranzo, il salottino privato e la sala della musica.
Chiude il percorso la taverna/dispensa sotterranea

Il Parco delle Fiabe

La vera peculiarità del Castello di Gropparello è il Parco delle Fiabe, primo parco emotivo d’Italia.
Nel bosco accanto al castello sono state costruite diverse capanne di legno, abitate da personaggi di un medioevo immaginario (fate, orchi, streghe, folletti) e storico (cavalieri, pellegrini, boscaioli).
I visitatori vengono accompagnati in un percorso a tappe e i bimbi, sempre al centro dell’attenzione, vengono coinvolti con compiti magici da portare a termine per poter uscire indenni dal bosco incantato.

L’avventura in costume

L’attività preferita da tutti i bambini: una volta vestiti e addestrati da cavalieri, aiuteranno il cavalier Guglielmo a recuperare la corona rubata ai castellani dalla perfida strega.
Missione tutt’altro che semplice, visto che lei scatenerà loro contro l’orco e altre malefiche creature…

Le Gole del Vezzeno

Il castello sorge su roccia ofiolitica scura, di origine vulcanica. Passeggiando lungo il camminamento di ronda si può ammirare il profondo canyon in fondo al quale scorre il torrente Vezzeno. È possibile prenotare una visita guidata di stampo naturalistico per scendere fino al torrente e scoprire dettagli curiosi sulla vegetazione spontanea e la fauna autoctona.

Bello, ma…si mangia?

Accanto alla biglietteria c’è un ristorante a tema, la “Taverna Medioevale”, dove si possono gustare piatti tipici piacentini oppure, per chi ama sperimentare, piatti tratti da antichi ricettari medioevali e rinascimentali. Volendo esagerare, si può anche dormire nel castello, nell’esclusiva suite Torre del Barbagianni.

E infine… il fantasma 👻

La leggenda narra che la castellana Rosania, moglie dell’arcigno Pietro da Cagnano, ma innamorata del bel Lancillotto, un giorno avesse ceduto al suo antico spasimante. Pietro, avvisato dall’anziana nutrice, la punì murandola viva nel castello. Da allora il suo fantasma si manifesta ai visitatori più sensibili (e agli attuali proprietari, nonché inventori di tutte le attività che vi ho descritto: la famiglia Gibelli)

Informazioni

Tel: 0523855814
Web: https://www.castellodigropparello.net/